ULTIMO AGGIORNAMENTO 18 MAGGIO 2010

 

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Fiera Nazionale del Cavallo Italiano

Tuscania  21-22-23 maggio 2010

IL CAROSELLO ITALIANO

 

il Carosello dei Caroselli

 

IL CABARET EQUESTRE - IL GALA SERALE - IL GIONA SHOW!

 

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FOTO 2009

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GUARDATE QUI "IL CAROSELLO DELLE INCUDINI" DEI CAVALIERI DI MAREMMA

VINCITORI DELL'EDIZIONE 2009

Il carosello delle incudini

 

 

IL CAROSELLO DEI CAROSELLI (di Maria Gabriella Ascenzi)

 

La fortunata formula del “Carosello dei Caroselli Maremmani” nasce da un'idea di Giorgio Caponetti per creare a Nitriti di Primavera uno spazio spettacolare adeguato all'importanza della presenza dei cavalli locali: il Maremmano e il Tolfetano

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La sua prima edizione, apparsa a Nitriti di Primavera nel 2007, è stata subito un gran successo.

La manifestazione, che si svolge in provincia di Viterbo, nel cuore della maremma laziale, all'interno di un meraviglioso bosco di querce nella Macchia Riserva di Tuscania, è unica nel suo genere: è dedicata in via esclusiva alla promozione e valorizzazione del cavallo italiano autoctono.

 

Oltre a richiamare cavalli da tutta Italia, Sardegna e Sicilia comprese, è il palcoscenico ideale per i padroni di casa: i cavalli maremmani ed i butteri. L'idea di Giorgio Caponetti è sorta, infatti, dall'esigenza di “alleggerire” il Carosello Italiano, il grande spettacolo delle razze italiane di cavalli, che oltre alle consuete due ore di esibizione dei vari gruppi equestri, dagli imponenti Murgesi, agli eleganti Sanfratellani, ai piccoli pony di Esperia, agli Haflinger, ai Norici, ai Bardigiani, ai candidi Lipizzani, agli scatenati angloarabi sardi, ai massicci TPR, prevedeva almeno altrettanto solo per i Maremmani ed i Tolfetani.

 

Per non sacrificare, quindi, l'entusiasmo, la competenza e la passione dei tanti gruppi di butteri della maremma e per non appesantire troppo il Carosello Italiano, Giorgio ha messo in scena il grande spettacolo-concorso riservato ai cavalli Maremmani e Tolfetani, il “Carosello dei Caroselli”, in una formula appassionante e dal ritmo travolgente.

 

Ogni anno viene nominata una giuria internazionale, per fugare il rischio di amicizie e parzialità, e garantire la neutralità più assoluta; nel 2007 erano in giuria le organizzatrici della grande fiera tedesca Equitana di Essen e i coniugi Lapouge, i creatori di Cheval Passion, ad Avignone. Nel 2008 Tuscania ha ospitato i corrispondenti italiani delle più importanti testate giornalistiche europee e americane, un occasione di grande lancio all'estero per tutta la manifestazione.

 

Ogni giorno, quindi, nel ring d'onore di Nitriti di Primavera, a partire dalle 11,00 e fino all'una, si sono susseguiti dai 10 ai 12 gruppi di butteri, provenienti dal Lazio e da varie zone della Toscana. Oltre alla bellezza e all'ottima condizione di tutti i cavalli presentati, in fondo i veri protagonisti della scena, il grande fascino dei butteri risiede in quel sapore di antiche tradizioni, tramandate negli anni e per questo ancora vive ed attuali.

 

Un mestiere, quello del guardiano delle mandrie brade a cavallo, intramontabile ed ancora necessario nelle grandi aziende zootecniche della maremma, fatto di gesti rituali, consuetudini e stretti rapporti interpersonali. Nei frequenti raduni tra confinanti, in occasione della merca del bestiame, dello svezzamento dei puledri, della transumanza, nascevano giochi, sfide di abilità, corse al galoppo, tra i butteri, che richiamavano sempre una folla di spettatori che parteggiavano ora per l'uno , ora per l'altro gruppo di “cavalcanti”. Da queste riunioni “private”, che riscuotevano sempre grande successo, è nata l'idea di esportare anche fuori i confini aziendali le esibizioni di uomini e cavalli della maremma. La prima sede importante è stata Verona, durante Fieracavalli, dove l'Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Maremmana, L'ANAM, ha presto capito che il modo migliore di promuovere la razza era mostrarne la bellezza, la duttilità, la potenza e l'agilità che si esplicano durante un Carosello di cavalli al galoppo.

 

Come ha scritto Stendhal, “..sono tre le cose belle della vita: un bambino che ride, una ballerina che  danza, un cavallo che galoppa...”

 

Sfruttando questo enorme fascino, fatto di tradizione e di naturale evoluzione e selezione del patrimonio genetico dei cavalli, siamo arrivati all'enorme successo del Carosello dei Caroselli; la scelta della musica, della coreografia, dell'abbigliamento, è sempre più curata nei minimi particolari, come la preparazione degli spettacoli, divenuti impeccabili nell'esecuzione.

 

I criteri di giudizio adottati dalla giuria sono: la musica, la coreografia, l'aspetto tecnico, i cavalli, l'espressione di tradizioni.

Ogni giudice ha una scheda e deve dare un voto per ogni voce, da 1 a 10, a ciascun gruppo. Dalla somma dei punteggi, che vengono assegnati nella giornata conclusiva, la domenica,  esce il vincitore simbolico, che per le due edizioni è stato sempre il gruppo dei “Butteri della Maremma”, di Grosseto, ma in realtà a vincere è il cavallo maremmano, è lui che viene celebrato nella saga del “Carosello dei Caroselli” ed è lui a trionfare in tutta la sua fierezza e bellezza.

 

 

Premio Giuseppe Cesetti a squadre    

Gara a squadre intitolata alla memoria del grande pittore tuscanese Giuseppe Cesetti, che dà il nome anche alla località della fiera. Ciascun gruppo che partecipa al Carosello dei Caroselli presenta una squadra che dà vita alla gara.

I partecipanti si cimentano in una singolare e spettacolare prova di gimkana che prevede anche un salto di un cavallo sciolto, condotto dagli altri in un corridoio. La gara avrà luogo nel campo verde il sabato mattina.