| ||||||||||
|
GUARDATE QUI "IL CAROSELLO DELLE INCUDINI" DEI CAVALIERI DI MAREMMA VINCITORI DELL'EDIZIONE 2009
IL CAROSELLO DEI CAROSELLI (di Maria Gabriella Ascenzi)
. La sua prima edizione, apparsa a Nitriti di Primavera nel 2007, è stata subito un gran successo. La manifestazione, che si svolge in provincia di Viterbo, nel cuore della maremma laziale, all'interno di un meraviglioso bosco di querce nella Macchia Riserva di Tuscania, è unica nel suo genere: è dedicata in via esclusiva alla promozione e valorizzazione del cavallo italiano autoctono.
Oltre a richiamare cavalli da tutta Italia, Sardegna e Sicilia comprese, è il palcoscenico ideale per i padroni di casa: i cavalli maremmani ed i butteri. L'idea di Giorgio Caponetti è sorta, infatti, dall'esigenza di “alleggerire” il Carosello Italiano, il grande spettacolo delle razze italiane di cavalli, che oltre alle consuete due ore di esibizione dei vari gruppi equestri, dagli imponenti Murgesi, agli eleganti Sanfratellani, ai piccoli pony di Esperia, agli Haflinger, ai Norici, ai Bardigiani, ai candidi Lipizzani, agli scatenati angloarabi sardi, ai massicci TPR, prevedeva almeno altrettanto solo per i Maremmani ed i Tolfetani.
Ogni anno viene nominata una giuria internazionale, per fugare il rischio di amicizie e parzialità, e garantire la neutralità più assoluta; nel 2007 erano in giuria le organizzatrici della grande fiera tedesca Equitana di Essen e i coniugi Lapouge, i creatori di Cheval Passion, ad Avignone. Nel 2008 Tuscania ha ospitato i corrispondenti italiani delle più importanti testate giornalistiche europee e americane, un occasione di grande lancio all'estero per tutta la manifestazione.
Ogni giorno, quindi, nel ring d'onore di Nitriti di Primavera, a partire dalle 11,00 e fino all'una, si sono susseguiti dai 10 ai 12 gruppi di butteri, provenienti dal Lazio e da varie zone della Toscana. Oltre alla bellezza e all'ottima condizione di tutti i cavalli presentati, in fondo i veri protagonisti della scena, il grande fascino dei butteri risiede in quel sapore di antiche tradizioni, tramandate negli anni e per questo ancora vive ed attuali.
Come ha scritto Stendhal, “..sono tre le cose belle della vita: un bambino che ride, una ballerina che danza, un cavallo che galoppa...”
I criteri di giudizio adottati dalla giuria sono: la musica, la coreografia, l'aspetto tecnico, i cavalli, l'espressione di tradizioni. Ogni giudice ha una scheda e deve dare un voto per ogni voce, da 1 a 10, a ciascun gruppo. Dalla somma dei punteggi, che vengono assegnati nella giornata conclusiva, la domenica, esce il vincitore simbolico, che per le due edizioni è stato sempre il gruppo dei “Butteri della Maremma”, di Grosseto, ma in realtà a vincere è il cavallo maremmano, è lui che viene celebrato nella saga del “Carosello dei Caroselli” ed è lui a trionfare in tutta la sua fierezza e bellezza.
Premio Giuseppe Cesetti a squadre Gara a squadre intitolata alla memoria del grande pittore tuscanese Giuseppe Cesetti, che dà il nome anche alla località della fiera. Ciascun gruppo che partecipa al Carosello dei Caroselli presenta una squadra che dà vita alla gara. I partecipanti si cimentano in una singolare e spettacolare prova di gimkana che prevede anche un salto di un cavallo sciolto, condotto dagli altri in un corridoio. La gara avrà luogo nel campo verde il sabato mattina.
|