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Nel
1999, il Preside della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi
della Tuscia, Carlo Perone Pacifico, avviò "Terra come Arte",
un'operazione culturale che aveva lo scopo di creare avvenimenti
didattico-artistici in grado di esprimere i valori estetici
dell'Agricoltura e dell'Allevamento.
La direzione artistica fu affidata a Giorgio
Caponetti, il quale, fra le altre iniziative, propose di creare una
"lezione di ippologia in forma di spettacolo" sul cavallo Maremmano, con i
cavalli in campo visti dal vero, con musiche, in un sito naturale che
sapesse ben trasmettere le caratteristiche del territorio nel quale la
razza ha avuto origine.
Come titolo della giornata, suggerì "Nitriti
di Primavera".
La lezione-spettacolo ebbe luogo a Tuscania, organizzata
in collaborazione con l'Associazione Nazionale Allevatori Cavallo
Maremmano, di cui era presidente la giovanissima d.ssa Maria Gabriella
Ascenzi. Le relazioni vennero tenute dal prof. Carlo Perone Pacifico,
dalla stessa d.ssa Ascenzi, dal prof. Maurizio Silvestrelli, dal dr.
Alessandro Mellini, con la consulenza musicale del professor Franco Carlo
Ricci.
L'evento si svolse in un terreno comunale, detto "il Pratino", dove in
passato si teneva una piccola fiera di bestiame e di cavalli. L'organizzazione pratica fu curata da Domenico Germoni.
Nei tre anni successivi "Nitriti di Primavera"
prese la forma di fiera-spettacolo di cavalli a carattere provinciale,
conservando tuttavia, pur in forma "divulgativa", l'originaria matrice culturale:
quella di far conoscere i cavalli e le tradizioni locali.
 Il
"Pratino", intanto, era stato intitolato alla memoria di Giuseppe Cesetti,
l'insigne pittore che ebbe i natali a Tuscania, grande allevatore di
cavalli e grande appassionato della sua terra. Cesetti (nato nel 1904 e
scomparso nel 1991) ebbe una vita molto intensa: docente all'Accademia di
Venezia, addetto culturale presso l'Ambasciata Italiana a Parigi negli
anni dell'esistenzialismo, ebbe modo di incontrare moltissimi esponenti
del mondo artistico e culturale europeo, pur rimanendo attaccatissimo a
Tuscania dove morì serenamente circondato dall'amore delle figlie e dai
suoi suoi cavalli.
Nel 2003, Maria Gabriella Ascenzi, Giorgio
Caponetti e Domenico Germoni, intuendo le potenzialità dell'iniziativa e
volendo creare una grande manifestazione di livello nazionale che promuovesse i cavalli
italiani, fondarono la Compagnia Maremmana Eventi.
Ottennero dal Comune la concessione in comodato d'uso del "Pratino", presero
in affitto da privati molti altri ettari di terreni confinanti e, dal
2004, trasformarono "Nitriti di Primavera" in Fiera Nazionale del Cavallo
Italiano.
Il resto è storia d'oggi: 24 ettari
(duecentoquarantamila metri quadri) di superficie allestita; seicento
cavalli da tutta Italia e trentamila visitatori l'anno; cento espositori,
tre ristoranti.
E, soprattutto, il patrocinio e il sostegno di
tutti
gli enti (nazionali, regionali, provinciali e locali) preposti al settore.
Con la soddisfazione di aver dato continuità
alla visione di Carlo Perone Pacifico, eminente economista-filosofo
dell'agricoltura e maestro: quella di dare vita ad eventi in grado di
trasmettere le emozioni della terra con occasioni di importante
contenuto ma, contemporaneamente, allettanti, facili da comprendere,
accessibili a tutti, di grande visibilità, divertenti e belle. |